Seconda Divisione: Capolavoro
Un’opera d’arte. Di quelle che ti vengono per caso, in serate strane, dopo giorni di pioggia e pensieri vaganti. Quell’opera d’arte che quando prende forma rimane lì, nel tempo, a uso e consumo di quanti vorranno vederla, ammirarla, o semplicemente ricordare.
No. L’ Avis Pallavolo non ha vinto il campionato, non è balzata agli onori della cronaca per essere stata promossa nella serie superiore, niente di tutto ciò. Il Corinaldo ha vinto una partita. E chi non c’era, chi non l’ha vissuta non può capire e mai capirà. Quella di ieri non è stata una semplice partita, ma molto molto di più. In campo c’è stata la rivincita su tutto e tutte, ma, soprattutto delle corinaldesi su loro stesse.
Le ragazze guidate da uno strepitoso capitan Bronzini hanno messo in campo, per oltre due ore di gioco Testa e Cuore, Anima e Cervello. Un’emozione unica che ha legato la squadra come mai era successo in tutti questi mesi.
L’incontro parte sparato nella metà campo corinaldese: ottime difese e ricezioni, con una seconda linea al limite della perfezione, di quella perfezione che fa funzionare magicamente l’attacco. Dall’altra parte il Montemarciano, provvisto di un buon centro e d’una opposta dal braccio caldo e, all’occorrenza sempre pronta a metterla a terra. Il Corinaldo, però c’è e vanifica ogni alzata d’ingegno delle padrone di casa, messe in assoluta difficoltà dai servizi di Bronzini e Giulioni, devastanti. 0-1.
Il secondo parziale è ancora nelle corde vibranti del Corinaldo. Zero sbavature, zero paure, assoluta concentrazione e tranquillità nell’imporre il proprio gioco. Così si vince; anche quando l’avversario cerca in tutti i modi di districarsi dalla morsa dei dubbi e dei timori. La pacatezza del gioco corinaldese mette in difficoltà il Montemarciano che conclude il set con la paura di attaccare. 0-2.
C’è solo il rammarico di non aver chiuso l’incontro portando a casa tre punti che, se fosse stato sarebbero stati meritatissimi. Il terzo set si gioca punto a punto. Il Montemarciano alza il ritmo e il tiro. Il Corinaldo gioca come nei primi due set, ma, con qualche sbavatura di troppo e con la palla poco servita al centro, perde qualcosa per strada. Si arriva sul 24 pari, 24-25 per le ospiti, il Corinaldo sbaglia il servizio, il Montemarciano che ancora ci crede, fino al 27-25. 1-2.
C’è rimasta un’altra possibilità per portare a casa il bottino pieno. Ma, anche questa volta sono quegl’ insignificanti errori di troppo che mandano tutto all’aria. La metà campo corinaldese, sul finale, viene messa in difficoltà da un turno in battuta che procura alle avvesarie punti e rimonta. Tie-break.
E qui che le pennellate corinaldesi disegnano il Capolavoro. Un Capolavoro a più mani. In campo ” scatta l’ignoranza” delle corinaldesi. Non si può perdere, non si deve perdere. Questa volta è la loro serata e niente e nessuno potrà oscurarla. Il Corinaldo parte subito a tutta, con pennellate vigorose e luminose, senza perdere tempo, lasciandosi guidare dalla propria forza e dalle proprie emozioni. Il tocco finale è quell’abbraccio a 22 braccia, quell’urlo di undici voci messe insieme. La pennellata finale si chiama Avis Pallavolo Corinaldo.
UPR MONTEMARCIANO- ASD PALLAVOLO AVIS CORINALDO: 2-3

